MARGHERITA

Spargi il pomodoro sul disco della pizza e fissi, del cordone, la linea di confine. Così pianifichi la tua vita e la sua azione, l’argine e la gittata, la tua soglia del dolore. Oltre vedi per te solo straripamenti e distruzione. E ripiegato, t’inghiotti.     (da Il Logorio della …

IL MALE DEFORMA

Il male deforma nuvolaglie e alianto lungo la strada provinciale delle anime. Non ha nemmeno la creanza del serpente corallo. Preghiamo che (non) ci sia un aldilà.

A VERSO LUNGO

Rimane il mantello da fata del suo ultimo Carnevale appeso davanti alla porta come santi senza calendario. Saltano le carpe la cascata di Ryumon a pagina settantacinque del vecchio libro illustrato. Muore il binario, un neonato piange nella roulotte russa. La vipera fra le margherite cuoce le sue ferite. Promettono …

PERCORRE LA CHIOSTRINA

Percorre la chiostrina (elleboro, tabacco e mormorii) con tutto il peso della nebbia sulle spalle. Le otto del mattino, frecce a raffica sulle strisce pedonali. Uno chignon di rame ondeggia fra le teste calve. La diligenza del buon padre di famiglia, qui, è palpabile. Geremina alla fermata sorride da idiota …

LA DONNA RECITA

La donna recita requimeterne all’acqua pazza. La bambola con la testa in bachelite e il bottone sulla pancia cospira ma ha fatto voto di omertà. Una blatta smaltata apre l’ala obliqua e corre. “E’ tutta malaggente” Prega fra sputi di dentiera e odore di urina conservata.

OGNI TABELLINA HA UN SUO COLORE

Ogni tabellina ha un suo colore, come la mattina dalla finestra che va dal blu all’arancione.   Quella del tre sembra un fiore che muore (modi d’amare che restano) quella del due decisamente marrone (occhi che sorridono per l’ultima volta) quella del cinque color cane triste (non picchiarlo, non picchiarlo …

DOMENICA MATTINA

(Domenica mattina)   Dolceforno (caldo). La nonna e il cruciverba. Cielo piombato all’orizzonte. Canditi agrumi e cedro. Zucchero a velo, impalpabile.   Giuda intinge la mano e poi muore. Ha un albero. E un campo di sangue.   Suo padre aveva un bacio per ogni stagione. Sulla fronte per dormire, …

DODICI STELLE

Ai bordi della città diorama, Samir beve vino e ingoia bignè. Sulla barba ha dodici stelle di miglio perlato.   Il fumido chiasso della stazione ti chiama. Il cieco canta. Le mosche banchettano su ciarpame e mani.   Un pugno diretto un coltello mancino, cade la sigaretta. Samir sorride, non …

PENSA ALLE COSE BELLE

“Pensa alle cose belle”. Un bacio sulla fronte e la pioggia sulla grondaia. Piccola carpa koi, drago bianco volante. “Sono tutte belle le creature che dormono”. Il caprifico spuntava dal muretto a secco. Cremore di tartaro e cocaina nella credenza in cucina. Lei è riso, granaio, mandorla. Lui balena ferita. …

IN VIA DEI MANDORLI

In Via dei Mandorli parla Londra. Buonasera. “Alcune sparano piumini.” Tua madre con la penna bic sulla punta delle labbra “Il cielo di oggi non è sincero.”   Il seme ti si sbriciola fra le dita. Florilegi di biondezza assoluta immagini, mentre lungo gli embrici stradali terragni scorrono liquami corruschi. …