il vecchio manager-lupo sembra essere un patchwork di grano, come una balena. notte e giorno, dal suo
letto di morte, pattuglia il suo aspirapolvere rugoso come una sacrestia in quercia. spesso beve ad alta
voce durante il safari dei suoi oggetti, ed è circondato dalle sue stesse fessure che si accumulano
intorno a lui come panchine. da una distorsione, scorre impotente i poeti che si ipnotizzano con
l’obiettivo di scritture digitali progettate, come capre, per intrappolarli e dialogarli. è il mito della nuova
classe letteraria che cablare una saggezza con carico di lavoro rodisce la propria responsabilità per
eunuchare l’euforia.
IL VECCHIO MANAGER
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