SELVA ERCINIA

Faccio notare, adesso, un fatto quantomeno straordinario. Voi conoscete la vita, amico mio, spiegate il cigolio di una scarpa, deviate addirittura il corso dei fiumi. Ma qui siete sul limite di un crepaccio. Fate attenzione. Tenuto conto che in tedesco la parola “luna” è genere maschile e che il rumore dell’oriolo nelle gallerie che scava nel legno è considerato un sinistro presagio, come spiegate la minuscola fetta di cielo dietro l’orecchio della signora? Il suo profilo a una sola dimensione. E quelle dita a forma di ventosa, che adesso reggono una granatina al tavolino sopra il marciapiede.

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

da “Si guarda com’è il sole” (9)
Ha lasciato cadere l’attizzatoio ed è schizzata dentro con grida da pipistrello. Non era la prima volta che vedeva una Read more.
da “Cantabile ostinato” VII
simili a queste gazze ciarliere sul guard-rail ideuzze appena zampillate le mie uova covate ancora calde qui le deposito ma Read more.
DALLA BASE DELL’OMBELICO
Dalla base dell’ombelico fino all’infinito mondo. Dietro finestre del passato — rimarcare ogni giorno la linea della presenza. Nell’altrove, lungo Read more.
LUDOPATIA
Ho passato la vita a infilare le mani nelle bocche degli altri, lavorando nello studio di un dentista. Poi gli Read more.
TROIA
Pare d’inferno quel senso di inesattezza ciclica che ti investe il sonno fino a renderti crema molle inconsistente e giallastra, Read more.
*
Sono gelosa dei miei dispiaceri — li nascondo sotto al materasso, nella fodera del guanciale, ci passo la notte. Non Read more.
S.T.
senzatitolo, il titolo, ma non s’intitola senza titolo, titolo s’intitola, ché senza priva, toglie, sottrae. Titolo, invece, certo del fatto Read more.
FRAMMENTI TROVATI IN SICILIA III
L’ipotesi che la separazione sia mantenuta da una forza sovrapersonale rimane poco probabile, alla luce dei fatti noti. Tristezza o Read more.
AMMUCCIUNI
Rristamu d’i muntagni a taliàri ‘u mari, ‘u Sthrittu, scinnemu nt’e viali e sthraduni, pedi pedi firriamu ntunnu, giramu avanzarreti, Read more.