NELLA CITTÀ INVERNALE

Che cosa ho preso da quella volta, quella che stavo per dire, stavo per fare qualcosa che
Che cosa ho appreso da quei libri, libri futili, festa dell’Unità festa dell’umidità nel tendone liberato de
Cosa ho preso con la 127 alle due di notte ho preso le impalcature degli operai, tutte giù e
Niente altro niente altro che

Nella città invernale, quelle rotonde senza confini, con tramonti assediati circondati
Il giro delle nascite, la ghirlanda delle nascite, la fonte battesimale, la roccia grondante santi, gli hippy invecchiati, i puttani, i politichesi, gli obama cantaliciani i promoters i broker falliti gli agenti smobiliati i palazzinari di piazza tevere senza fiume senza
Le influencer bionde con le labbra a libretto

Sono passati tutti di qua, per queste vie atmosferiche metalliche…
Sfrecciano meccanici ballerini al bluetooth di vecchia baldanza come ai Sessanta il sabato sera
Strade che si rapprendono come, come latte rappreso
Strade senza via di fuga come un castello murato vivo e le viuzze del borgo i poveri stretti stretti morti a se stessi per le vie atmosferiche senza coraggio neanche di bruciare neanche di scoppiare una conduttura una diga idroelettrica

Copenaghen. c’era un poster grande enorme di facce viventi  alle porte di casa, nel fresco di venti e pure gelidi, a Christiania vendevano fumo ma erano veri
Qui, le facce sono per dire qualcosa vogliono tutti dire qualcosa fare qualcosa tirarsi fuori dalla merda
Fece Dio gli uffici di collocamento.
Poi fece le comunità montane
Poi fece lo spritz per riparare.

Aggiravo per Londra  attraversavo parchi un parco cambiava il paesaggio ed un quartiere chiaro e dentro quel locale ehi Little boy ehi young man ask un piatto di Red beat Red beans cioè per dire i più buoni mai mangiati, e la soglia, la soglia di plastica impetrava di St Mary Church il lavapiatti.

A Leningrado fuori dal portone aspettavo il gruppo la comitiva stavo lì sulla soglia e anche lì la soglia di marmo siberiano dell’Ermitage, impetrava il ragazzino per bene perplesso, perplesso

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