Distante turbinio di theremin
come il tempo afono scuote sottile marzapane.
Resti a contare da solo
la tua complicata nota mai a tempo
sotto tasti rossi pianoforte sinistro.
Il rumore singolo non somiglia a te,
non somiglia a niente,
innesca ugualmente squarci
nelle pareti del cranio.
Brividi nel diaframma/complicanze
ogni goccia di musica tempesta
e tutto intorno a me
sanguina irreale.
(da “Cucina vigliacca”, Giulio Perrone Editore, 2024, su autorizzazione dell’Autore)