TERZA REGOLA DEL SUMO

Uno alla disperata ricerca di ricordi, ne spiegava il motivo davanti a un boccale di birra. Sosteneva che, per chissà quale ragione sconosciuta, di ogni cosa vissuta fino a quel momento gli restava quasi nulla: fotogrammi impressi qua e là nella corteccia cerebrale e nient’altro. Niente, cioè, che potesse essere seriamente catalogato o che somigliasse alla normale memoria di vita di ognuno. Il processo, per quanto insolito, era anche piuttosto semplice. Una volta vissuta l’esperienza, questa lasciava solo una minima traccia, o addirittura nulla, mentre il grosso veniva conferito fuori dal cervello sottoforma di umore liquido. Di sudore e saliva perlopiù. La differenza coi meccanismi degenerativi, infatti, consisteva proprio in questo: lui vedeva i ricordi trasudare fuori di sé fisicamente. Raccontò di certi episodi sconcertanti. In un unico sputo, un giorno, vide scivolare via i ricordi di sei mesi di scuola elementare; provò a raccogliere il grumo di saliva e a ricacciarselo in bocca, tentando di recuperare, ma niente. Niente, disse. Poi, di gocce di sudore in cui vide scomparire il matrimonio, come mettere la quinta, come aggiustare una zanzariera o fare opere di piccolo bricolage.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TRE VASETTI
Lidia faceva la rivoluzione con tre vasetti di yogurt. Col naso sporco di farina, nel forno s’alzavano le pagine di Read more.
ARTURO
C’è un mare che avvolge un anima triste d’amore su colline gialle distanti da cieli infiniti interrotti dalla bellezza di Read more.
(All’amico scomparso) SEI
Non per assertività, ma per discordia di pensieri, di desidéri. La piazza a forma d’occhio nell’onfalo di Ortigia e la Read more.
UN BACIO
Triangoli di cento lati. Un divano sanguinante. Un bambino che batte le manine davanti a un albero pieno di artigli. Read more.
Come Cheval
“Che fare, camminando perpetuamente nello stesso scenario, se non sognare? Per distrarre i miei pensieri costruivo in sogno un palazzo Read more.
il ritorno rosicchia la padella
il ritorno rosicchia la padella dopo averla sbucciata per me, che per la felicità mi rosicchio la gamba e le Read more.
A Marrakech
sono due che si incontrano alla fermata delle corriere mentre un terzo aspetta l’ora della partenza lontano seduto in una Read more.
Quello, quella, quelle, quelli.
È il 25 maggio e quello raccoglie carte e ora esce a prendere birre e il silenzio è interrotto dai Read more.
protocollo per gestire l’emergenza
l’istituto locale per l’assegnazione aspetta di aggiustarli prima di assegnarli ma siccome il rischio è che se li possano pigliare Read more.