Sul versante montano tra i sassi di stramare era alloggiata una fila di inseparabili da cinematografo. Accomodati in pluriculla con i piedi nudi siamo rimasti un pomeriggio e guardare lo schermo di sassi delle case disabitate in attesa della proiezione. La nostra proiezione sarebbe giunta con le ombre lunghe del bosco a contrastare il controluce riuscendo a portare lo sguardo dentro alle finestre. Illuminando la percezione da una postazione comoda si passava a descrivere le sedute ben disposte intorno al tavolo, gli sgabelli intorno al camino, le sdraio nella camera. Mancava la fidanzata d’allora al suo giorgio che aveva spesso bisogno d’un bicchier di latte e ancora la locanda non esponeva le pieghevoli da festa molto scomode ma necessarie. I nostri piedi in erba di serpillo non si sarebbero mai mossi da lì.
ERBIVORI
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