Ancora libri di carta, sì, ancora scorrere di fibre di cellulosa tra le dita, nostalgica penosa senilità, forse, sovrappiù d’inchiostri e di colle pur ancora odorose.
La biblioteca di Prospero sull’Isola? Aveva forma di spirale avvolta attorno a un centro vuoto: mai vuoto fu più colmo di attese, d’immaginazione, di splendore.
Fuori (o ancora dentro la biblioteca?) la foresta e i prati, la spiaggia e l’insenatura per l’approdo.
Eppure, biblioteca o prato, non lo si dimentichi mai:
mentre dilegua una volpe
immiserisce il prato (Nanni Cagnone, Tacere fra gli alberi)