(All’amico scomparso) QUATTRO

Ancora libri di carta, sì, ancora scorrere di fibre di cellulosa tra le dita, nostalgica penosa senilità, forse, sovrappiù d’inchiostri e di colle pur ancora odorose.

La biblioteca di Prospero sull’Isola? Aveva forma di spirale avvolta attorno a un centro vuoto: mai vuoto fu più colmo di attese, d’immaginazione, di splendore.

Fuori (o ancora dentro la biblioteca?) la foresta e i prati, la spiaggia e l’insenatura per l’approdo.

Eppure, biblioteca o prato, non lo si dimentichi mai:

 

mentre dilegua una volpe

immiserisce il prato (Nanni Cagnone, Tacere fra gli alberi)

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