Thruscia

ntrhizzannu ‘na thruscia
di iabbu e di scantu,
spidduti pu munnu
ristannu nto sonnu,
pi uora ‘rraggiannu,
ciancennu pi tannu

 

 

___
intrecciando un fagotto / di meraviglia e timore, / sperduti nel mondo / inchiodati al sonno, / nella
rabbia dell’ora, / nel rimpianto di allora

 

DA SARMURA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

da DIARIO PALERMITANO (1)
Cielo grigio. Buio. Un indiano, nei pressi del palazzo di giustizia, tenta di attraversare la strada dalle strisce pedonali. È Read more.
dai “Cantici dello stagnaio” X
ah, la serena tristezza di chi non si aspetta più niente e si pulisce un frutto con il lembo della Read more.
DI CHE GUERRA SEI
Voglio scrivere contro la guerra. Per questo non scrivo. È l’ora in cui il giorno si va spegnendo mentre il Read more.
L’ALLARME È PIENO DI ALIBI
l’allarme è pieno di alibi e di campi, e in ogni campo dell’allarme è pieno di vicoli. spesso, nei vicoli Read more.
Dimmelo con inchiostro di stelle
Dimmelo con inchiostro di stelle che sono bella e se cado, dimmelo due volte. Che per ogni mare solcato ho Read more.
Beddha
Luna luneddha beddha chi scinni e t’incarni a fimmineddha, tunna, di ianchi carni e po’ ruseddha. Pi ttìa mmulamu fobbicia Read more.
L’antica fontana
Si dice di solito che l’arte nasca dall’assenza, che compensi una mancanza, che sia sublimazione del desiderio. Non ho motivi Read more.
UNA SOLA FAMIGLIA COLMA DI UMANITA’
Qui chiamano acciaio l’acciaio. Stoffa, la stoffa. Cotone, il cotone. E ogni indirizzo ha proprio quello che ti aspetti: via, Read more.
DIARIO DELLA VACANZA (20)
240624 Subito dopo il solstizio d’estate, l’angoscia che l’estate inizi a finire. La vacanza, la macchia chiara, lo spazio aperto Read more.