RITORNO AL FUTURO (PENSIERINO)

Nell’affollata hall del mio cervello, c’è un tarlo che sta rosicchiando proprio lì. Ed è un peccato perché, proprio lì, io ci conservo le cose più belle. Pensa che si è già mangiato la spensieratezza, ingollato le belle emozioni e ora si sta accanendo su di te. L’avresti mai detto? Io no, non me lo sarei mai potuto immaginare. Di certi ricordi non resta che l’ombra, delle belle parole ne è ormai solo una eco lontana e delle immagini, spacciate per indelebili, rimangono solo alcune figure che stanno via via scomparendo. Ci si vede attraverso ormai, lo sai? Come in quella scena di Ritorno al futuro, dove Martin conserva la fotografia con i fratelli incastrata tra le corde della chitarra che sta suonando. Le figure svaniscono, mentre lui si dissolve. Succede per davvero così, lo sapevi? Anche se io non so suonare la chitarra, anche se le nostre fotografie sono digitali, anche se i nostri ricordi insieme erano tanti.

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