La nonna era nel letto, sdraiata dalla sua parte sotto le
coperte. Dormiva. Dall’altro lato, se ne stava ste- sa mia
sorella. Aveva la faccia bianca, i capelli bianchi e un
fazzoletto bianco sul capo. Si vedeva solo il volto. Il resto
del corpo era avvolto dalle lenzuola. Le tapparelle erano
abbassate, ma lasciavano la stanza in penombra. Non si
sentiva un rumore. Entro, non so per quale motivo. La
stanza è la stessa di quando mia nonna la abitava. La porta
invece è quella di oggi.
Mi fermo e la guardo. È immobile. Non si sente
nemmeno il suo respiro nel sonno. Muovo un passo verso
il lato di mia sorella, quando sento una voce. È mia nonna
che parla. Senza fare alcun movimento, mi chiede se ho
preparato i bagagli per il viaggio che devo
intraprendere.
Io non capisco di quale viaggio stia parlando, non
rispondo. Faccio il giro del letto, mi avvicino a mia
sorella. Le sussurro all’orecchio che non devo andare da
nessuna parte. Mi guarda senza espressione. La nonna è
tornata a dormire.
(da VERMIGLIA GOCCIA, MANNI editore, 2023)
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