Xu Jiang ha il cuore pieno di odio. Lo dimostra il fatto che non riesce a imparare ricette nuove. Che per scendere al supermercato, nonostante abbiano aperto una scorciatoia, faccia sempre la vecchia strada. Che ogni giorno la sguattera Memi Chow debba presentarsi come la prima volta e dirgli chi la manda e perché. Una vita impossibile, dice il titolare del ristorante, non so quanto possa durare. Ma anche lei ha un cuore pieno di odio: dopo essersi presentata, puntualmente, passa il resto della serata a chiedersi chi sia l’uomo che le fa tutte quelle domande, e perché. Sulla porta non c’è alcuna insegna e il locale osserva orari inconsueti: dipende da quante volte il proprietario riesce a imbroccare la strada giusta. Inutile che la moglie gli sussurri all’orecchio. Inutile che gli dica: guarda la luna, guarda la medicina e l’agricoltura. Guarda il signor Corominas, dell’Università di Barcellona.
LA DANZATRICE, TAVOLA 22 E 28
la parola in vendita (1995)
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24 Settembre 2026
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24 Settembre 2026
Dalla base dell’ombelico fino all’infinito mondo. Dietro finestre del passato — rimarcare ogni giorno la linea della presenza. Nell’altrove, lungo Read more.
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TROIA
23 Settembre 2026
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