En plan aria

a D.T.

«Fra’, se fermamio a qua? Che te pare, Tossi’?» dico io, l’occhio scoppato e la musica che ancora me rintrona nelle recchie. C’è che la sabbia è fina fina e bianca bianca, candeggiata come ’a camicia della prima communione, pare borotalco. C’è che veniamio da notte brava, appalla, c’è che se siemo calati nun so che era e che er cartello co’ scritto grosso grosso Divieto di balneazione manco lo leggemio. C’è che Tossina se caccia ’e ginniche, ’a majetta, i ’zoni corti. C’è che io sto già ’n costume e nemmanco so perché. Entriamio nel mare urlando come caimani, pare er brodo de mi’ nonna, entramio e nun capimo se le vedemio noantri o se stanno lì per dentro. C’è che so’ enormi, parono i gonfiabili de mi’ cugino, c’è che tiro fori bajaffa, c’è che combatto contro creature mostruose che brulicano sul fondale basso, c’è che a Tossina nun je regge ‘a pugna e s’arretra a bagnasciuga, mentre che io squarto e vedo che da una divenieno due, da due tre fino a che ’n’onda nun le sommerge e a risacca ritorneno e se riformeno e se riformeno e se riformeno. «So’ planarie giganti aliene», dice Tossina che pare l’Enciclopedia Universo de mi’ zio. «Inutile che le tagli, peggio che le tagli». A mezzo che s’è fatto giorno, stamio ancora qua, la sabbia bianchissima, il mare che s’arbultica, noi che de due semio diventati quattro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TRE VASETTI
Lidia faceva la rivoluzione con tre vasetti di yogurt. Col naso sporco di farina, nel forno s’alzavano le pagine di Read more.
ARTURO
C’è un mare che avvolge un anima triste d’amore su colline gialle distanti da cieli infiniti interrotti dalla bellezza di Read more.
(All’amico scomparso) SEI
Non per assertività, ma per discordia di pensieri, di desidéri. La piazza a forma d’occhio nell’onfalo di Ortigia e la Read more.
UN BACIO
Triangoli di cento lati. Un divano sanguinante. Un bambino che batte le manine davanti a un albero pieno di artigli. Read more.
Come Cheval
“Che fare, camminando perpetuamente nello stesso scenario, se non sognare? Per distrarre i miei pensieri costruivo in sogno un palazzo Read more.
il ritorno rosicchia la padella
il ritorno rosicchia la padella dopo averla sbucciata per me, che per la felicità mi rosicchio la gamba e le Read more.
A Marrakech
sono due che si incontrano alla fermata delle corriere mentre un terzo aspetta l’ora della partenza lontano seduto in una Read more.
Quello, quella, quelle, quelli.
È il 25 maggio e quello raccoglie carte e ora esce a prendere birre e il silenzio è interrotto dai Read more.
protocollo per gestire l’emergenza
l’istituto locale per l’assegnazione aspetta di aggiustarli prima di assegnarli ma siccome il rischio è che se li possano pigliare Read more.