Al parco giochi a pagamento del giardino inglese, un bambino di nove, dieci anni tiene in mano due rose. Deve venderle. Si ferma innanzi ad un enorme corpo di plastica la cui sagoma raffigura un faraone. Le sue braccia sono una scala ed uno scivolo. Vorrebbe, il bambino, giocare sul faraone ma il guardiano del gioco no glielo permette. Il bambino chiede perché- Perché due non fa tre, risponde il guardiano. Poco dopo, il bambino imita sul tappeto di plastica i giochi dei suoi coetanei.
da DIARIO PALERMITANO (30)
la parola in vendita (1995)
25 Settembre 2026
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25 Settembre 2026
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da “Cantabile ostinato” VII
24 Settembre 2026
simili a queste gazze ciarliere sul guard-rail ideuzze appena zampillate le mie uova covate ancora calde qui le deposito ma Read more.
DALLA BASE DELL’OMBELICO
24 Settembre 2026
Dalla base dell’ombelico fino all’infinito mondo. Dietro finestre del passato — rimarcare ogni giorno la linea della presenza. Nell’altrove, lungo Read more.
LUDOPATIA
23 Settembre 2026
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TROIA
23 Settembre 2026
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23 Settembre 2026
Sono gelosa dei miei dispiaceri — li nascondo sotto al materasso, nella fodera del guanciale, ci passo la notte. Non Read more.