Dimmelo con inchiostro di stelle
che sono bella e se cado, dimmelo
due volte. Che per ogni mare solcato
ho usato le mani, facendomi in frantumi
come le onde. Dimmelo con la sabbia,
al tramonto, sotto una tempesta.
Che per un abbraccio ho pregato
in arabo, indossato un velo, messa
all’angolo. Il coltello nella pancia
non lo meritavo, che le sue sono state
solo parole. Che per quelle parole
mio figlio ha pagato.
PATRIZIA BAGLIONE – BUCANEVE (INTERNO LIBRI, 2026)