Di questi arraffaffari
ne ho pieni i cosiddetti
e gli altrimenti detti
segni particolari. Dopo
i dovuti preliminari, detti
insomma forfait, e ora
sull’ala di quella resa,
volo ergo sum
Non amo
Gaio – troppo allegro,
né Pizio profeta di avventura,
e Tempronio e la sua macchina
tritura-anni. Mi pesa
Evaristo ma non,
Ernesto, la cui importanza
è di essere sé stesso.
In sostanza
sono anni leggendari. Senza offesa,
veri o sbagliati, gli affari sono affari.
Speriamo di essere stati chiari.
da “I pinguini dei tropici”, Arcipelago Itaca Edizioni, 2017
