S’abbassavano gli storni frenetici, viravano, puntavano verso l’alto, l’enorme stormo si restringeva, s’allargava, s’avvitava.
Erano le sue andanze controcanto al vanire della luce, spazio in moto, sortire nero su rosso e più rosso
che
percuote ancora
Rothko
nel suo studio (Nanni Cagnone, Doveri dell’esilio)