tornando a casa quella sera avevamo preso la pioggia e le si era già infiltrata sottopelle. infatti, quando la sentii tossire nel sonno, capii subito che si era trattato in realtà di uno smottamento. dal collo le si erano staccati dei piccoli massi che erano rotolati giù lungo la schiena, per fortuna senza danni, e che osservavo perché somigliavano a dei nei. mi convincevo che la loro disposizione non potesse essere casuale perché in lei volevo ci fosse sempre un mistero, mai una soluzione. tra le spalle le dormiva un sole allungato come un geranio parigino. alcuni raggi si erano scuciti e continuavano a brillare per conto proprio sulle lenzuola.
TRA LE SPALLE LE DORMIVA UN SOLE
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