CHIUSURA

Dal bancone la voce annoiata: è finita la vodka. È solo matematica, per i bravi, altrimenti basta il polso: e la boccia ondeggia tra le dita sapienti, sospesa a pochi centimetri dalla superficie verde. Pizzico il tabacco nella busta, Vietato Fumare – esclusi i soci, il pennarello clandestino sul cartello – poi l’urlo del principiante, strage di birilli, si toglie la felpa accaldato, Non ricordavo un ottobre così a lungo sereno, recita l’uomo alla donna, versi spacciati per suoi al tavolino nell’angolo. Una boccia vola via sulla parete, il principiante trasecola, la donna esce a fumare, cinque, dieci minuti, non torna più, mi avvicino all’uomo: Perchè non si aspettano i morti? Sorride, vuole offrirmi da bere. La vodka è finita, categorica la voce dietro al bancone. Ce ne versa una a testa.

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