IL ROGO DEL NOLANO

Non ha palcoscenici il dire, ma sentieri e svolte im

provvise. (Improvvide).

Tra i condomìni di cemento e cartongesso, coi balconi stretti, ci accampiamo: e Lecce vecchia sta, lontana, dentro le mura.

Tra questi condomìni, sulle aiuole bruciate dalla canicola giocano i bambini: e non ci vedono. Tra il loro tempo di televisione e automobile e il tempo nostro (imminente il rogo del Nolano) l’inconciliabile distanza.

Noi attori girovaghi, naufraghi del Cinquecento, incagliati nell’oggi dei bambini che giocano e degli adulti affaccendati, vorremmo parlare con loro, dirgli l’orrenda violenza vi ha figliati e ancora figlierà, ma la nostra voce è inudibile, non c’è pozione (salvifica) da versare nell’orecchio di chi abita tra questi condomìni senza storia.

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