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La frase che inizia nel sonno e finisce da sveglia.

 

L’ultima parola spunta dal guscio con uno strascico della precedente a mo’ di coda, trapassa e punta sulla spalla della persona addormentata di fianco, a fianco. Come essere sicuri che la frase ora non sia un’altra e il senso di continuità effetto di un montaggio fortuitamente significante? L’inizio nel sonno sarebbe andato a finire da un’altra parte e questa fine da sveglia sarebbe iniziata altrove. Oppure il caso in cui la frase finisce in un’altra scatola di sogno: la frase può essere mi sto sentendo male, si può riuscire a dirla passando dall’interno del bagno all’interno della libreria dopo una spinta più decisa, il suono finalmente esce ma abbiamo davanti agli occhi una bambina di dieci anni o meno, alla nostra stessa altezza, e sullo sfondo una madre presumibile e una libraia. E la bambina tira lo schiaffo, poi il pavimento, l’immagine è sempre stata sfocata. Sappiamo che la bambina ha accompagnato lo schiaffo con una frase terribile, di cui rimane l’effetto.

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