PROUST E IL MITO

Non sottostimo Julien Gracq quando ridimensiona il mito di Marcel Proust, facendo notare che parlava soltanto di piccoli ambienti chiusi ed esclusivi di aristocratici, snob, dandy e privilegiati, per i quali il lavoro non esiste (vivendo tutti di rendita), la vita familiare ordinaria, i problemi con i figli, persino i …

COME ZOMBI

I poeti cantavano lieti la natura naturante / ma adesso s’è rotto il patto contraente / e la specie umana non sembra la vittima predestinata / piuttosto il virus, il mostro che avanza / È certo duro ammettere che noi vituperose genti / abbiamo il chaos, l’istinto criminogeno nel sangue …

TRA LA RACCHETTA E IL SOLE

… tu spari il tuo diritto in top-spin, / io replico con un rovescio incrociato, / tu ribatti con un lob non troppo profondo, / io provo a piazzare lo smash e conquisto il punto. / Adesso servo per il game che è anche un set-point, / 6-5, 40-30 al …

INFANZIA

L’odore dell’infanzia è per me quello dell’Ovomaltina sciolta nel latte caldo a colazione prima di andare a scuola… io vivevo in una famiglia modesta e non c’erano allora brioches, cornetti, biscotti Mulino Bianco o fiocchi d’avena Kellogg’s et similia… mia madre tirava fuori una busta di pane raffermo, lo frantumava …

R.I.P.

La lingua come un virus che s’ingorga nei penetrali del tempospazio perduto. Va. Senza pensiero. In movimento. Alla ricerca. Dell’opera grande? Forse. È l’oggidiana distopia? Prosit. Nostalgia. NO! Le doglie del ritorno in spirali di memoria. Trasversando le soglie del tempospazio passato. Presente storico. Luogos mitico o mitizzato. Infanzia, faccia …

ARTISTI

Era l’autunno impastato del vostro postremo disagio / Era il tempo caduco del vostro meritato dissesto / Era l’albero spoglio e stento del vostro accecato malestare / Era la scura nuvola piovorna del vostro essere soli e dispersi… Era la foglia morta del vostro stuporoso terrore / Era lo sradicato …

SERIALE

Il ‘serial writer’, anche ragguardevole come Stephen King o Andrea Camilleri, di fatto scrive sempre lo stesso libro, esattamente come il serial killer che ripete sempre il medesimo delitto. La qual cosa induce a pensare che tra la scrittura e il crimine vi sia un legame assai stretto. Un certo …

OBLIO

Dopo la morte di mio nonno Michele, mio padre portò per un anno all’occhiello sinistro della giacca un bottone di stoffa nera, come simbolo pubblico del lutto e di filiale rimpianto. Mi chiedo: quando questa tradizionale, affettuosa e virtuosa usanza ha cessato di essere praticata? Quando una così durevole ostentazione …

FIORI ERBE COLORI ODORI

Si procede a piedi in sopra e sottovalle intrasognando sino al passo del bivio del marambolo via via incontrando in su e in giù l’alloro e la calendula, la malva e l’issopo, il finocchio e l’ortica, il timo e l’assenzio, la salvia e la monarda, la lavanda e la melissa, …

CORREZIONE

Rammento il motto preferito della mia nonna materna Maria: male non fare, paura non avere. Un adagio apparentemente saggio che è però nei fatti una scemenza colossale. Quante persone nelle guerre di ieri, di oggi e… di domani non hanno fatto alcun male, ma sono state egualmente sterminate in un …