SE NEMICO DELL’ARSURA

Se nemico dell’arsura

disseti il fiore

io sgomento di svegliarmi

zafferano franto nella mia spezia magra

Se smarrisci di cercare

invece che vegliarmi

io svengo nella viola

la mia gemma dischiusa

Se peregrino e infausto

dreni il mattino

io mutuo di concernerti

e nel grigio accendo un lume

Se entri in un accadere

paralizzato di sequele

io fruttifico le stasi

che mi trasogni

Se sanguini dalla bacca più riposta

io bacio il segno che ti scolla i singhiozzi

Se la tua doglia è un’ustione soltanto allusa

io slaccio cadenze invertebrate

a smagrirti i silenzi

Se colludi la tua fitta

a un volo superno

io mistifico le mie polveri

finché ti impollino

Se all’assemblea delle forme

i corpi si dimettono

io il tuo ordito sboccio

fiore di questo dolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

VIERVILLE LE TREGER
Il 10 aprile 1971, esattamente 50 anni fa proprio come in questo momento, un cane di una ventina di chili Read more.
ANIMALI DOMESTICI (2)
Il cane di Carlo la notte dorme. Carlo esce almeno due volte al giorno per portare a spasso il cane. Read more.
CINQUE POESIE (3)
SUPERPOTERI – se potessi scegliere un superpotere, trasformare il cuore in un pezzo di pietra   1 CUORE DI PIETRA 1 Read more.
BENESSERE MILITANTE – ultima scena
Cielo limpido e niente afa, serata estiva atipica nel veneziano, asciutta. C’è un gran silenzio in giardino, solo rane dai Read more.
DIARIO DI BALBUZIE – 3
Voglio morire petalo d’orizzonte via la siepe di Giacomo Unico coma primaverile l’ultimo sorriso. Read more.
LE MIE VIOLETTE LACANIANE
Le violette candite lacaniane guarnisco il tragitto d’ora in ora. Mi son riempita di colore ai polpastrelli mentre da pagine Read more.
REEPLAY
e disfarsi chimicamente qui cartina tornasole o turbina da corazza [benda il sottovetro perde ci siamo e cascano nei luoghi Read more.
HOUSTON ADDIO (BREVE E ROMANTICA STORIA DEI CONTRATTI) / 2.
Vi fu un’epoca, in vero, del breve assegno e delle stipule che ne seguivano, ancora imprecise, ancora sbilanciate, come una Read more.
(L’OCCHIAIA. 97.)
Stretta ai lati da muri fuori piombo che sanno di gesso, di fianchi d’animali, di gomiti sbucciati, la via, vinta Read more.