LAVAMONDO

Il punto del discorso e dei discorsi che (dis)facevano la questione e delle questioni che (dis)facevano l’esistenza fu raggiunto quando le quadre mangiarono le tonde per essere divorate dalle graffe le virgole saltarono gli apostrofi gli accenti caddero le gutturali salirono sul labbro le dentali entrarono in palato le nasali …

CONSUMAZIONE

Un giorno la buccia fece il suo dentro diede pelli ai semi polpa ai liquidi fili ai nidi denti ai becchi lingue agli occhi punto al tondo freddo al fuoco parola al pianto respiro al vuoto vocali al pensiero riposo al sonno sfogo alla calma furia al furore per il …

ESTUARIO

Preparava esche. Al molo lo vedevano imboccare ami ogni giorno. E loro, come falene d’acqua, s’aggrappavano al nero dell’impasto. Volevano spolpare la notte.   Quando la notte finì, tornarono i pesci.   Tra i sassi rimase interrata la canna alla quale avevano appeso la foce dei loro pensieri.

FRASEGGI

Il passo è saltato sull’orlo del primo racconto e ha suonato in diesis il pensiero sterrato. Fa la mi sol. FAntasie di placenta e LAterizi di crescita, MIdolli di dubbi e SOLidi in fiato.   Sul passo è cresciuto lo stivale dell’orgoglio, cuoio su distacco di pelle, rigido contro l’acqua. …

BUCATO

Ogni giorno hai contato le canne del radiatore (incrostate), le capsule del caffè (calcificate), le centrifughe (insonorizzate). Intanto, la gomma calpestata girava i raggi della tua caduta. Di lunedì, una sola volta, hai tolto la polvere dalle corde e hai steso il tuo canto.