TU LO SAPEVI L’ABITATO

tu lo sapevi l’abitato

la distorsione refrattaria

a darsi conto o pace

ed eri come quelle notti

meridionali

che acquetano

le mura in una sola ombra

a segnarti dove

mandare a memoria

dove smettere

la somma delle stagioni

e sui giorni a venire

operati dall’ansia

di sapersi,

come un vago esorcismo

cominciavi a eclissarti

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