SULLE RIVE DEL TONTO (25)

Mi alzo dalla sedia, afferro al volo il boccale, mando giù duetre sorsate di rossa e mi precipito alla finestra: giù in strada, silenziosissimi, degli sconosciuti in gessato seguono passo passo un grossa valigia stretta tra due lasche croci di spago che incespica scivola sbanda sui traballanti balatoni panormiti… “Ma quella lì non è la valigia piena di giorni che di solito ti tiri dietro?” chiedo a Francesco da ore intento a trascrivere su un notes le parole che Tà, sdraiato sul letto in pigiama, riversa dentro la cornetta di un telefono a cui mancano i tu-tu-tu-. Ma già, preceduta da tre adolescenti che fanno rullare dei grandi tamburi, una folla di bipedi festosi invade la via e, sbalordendomi non poco, alti sopra i tetti delle case di fronte sbocciano scoppiettando i fiori luminosi di un fuoco d’artificio. Giro le spalle a Francesco e a Tà più interessati a discordare sul contenuto della valigia e esco all’esterno quand’ormai gli ultimi sfavillii pirotecnici avvizzendo, a gruppetti più o meno compatti, si disperdono sotto forma di cotonose nuvolette nel cielo zaffirino…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

SMAGLIATURE
Mi si smaglia il cervello alla vista di gambe e braccia mie, ma non demordo. Penso a come, con l’uncinetto, Read more.
*
Nei sogni che nessuno può sapere indossa un revenge dress da manuale — è un po’ una paladina della notte, Read more.
SOGNO AMERICANO (XVII)
l’hai risvegliata con l’acqua della vita e ora a te piace stare qui, accontentarti di oggetti.  mogli esauste sul fondo Read more.
da “Si guarda com’è il sole” (1)
Si guarda com’è il sole. Se è pallido, se è appannato non basta, non conviene uscire. È precisa la diagnosi: Read more.
Storia di editori. Flaccovio (2)
A Palermo (a sera) dopo la conta dei libri venduti veniva l’ora di sbrigare la corrispondenza. Erano quei contatti, erano Read more.
Quannu e comu
ci sunnu frati e figghi chi sentunu ‘a rema nte ‘ricchi e chi sunnu preni ‘i ddha rema di ddhu Read more.
MALA
Alcuni la chiamano anche Mala perché a certuni fa male. Ogni tanto ci vanno, ci pisciano, non ci trovano niente, Read more.
esiste un ingranaggio linguistico
esiste un ingranaggio linguistico, tra le piccole verruche, dove si respira ancora il greco secco e lo si può scambiare Read more.
TSE-TSE
Di colpo svanivo mollaccio su di una panca di legno segnata da unghia di draghi alati di riposo da cacce Read more.