SELFIE

In bocca mi cresce una tripla fila di canini. Occhi quadrati. Abito in un quartiere di Tangeri dove non sono mai stato. Abito in un bosco affollato di cinciallegre che balenano l’aria di riflessi gialloverdastri. Mangio carne di cocorita. Abito in un vecchio televisore abbandonato giù in discarica. Sono un rinoceronte vegetale. Un cagnolino ammaestrato. Sono un mocassino marron vuoto che puzza di bitume. Leggo con ansia il Vangelo secondo Giovanna. Sono una giacca vuota che si chiama Anastasio, stropicciata, scucita, buttata sul letto. Ho dodici protesi acustiche nelle mie dodici piccole orecchie. Sogno che sto sognando e mentre sogno vomito palline di polistirolo. Mi sento molto femmina, tanto che spacco gli specchi con gli occhi.

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