Dal tetto dello scantinato pendeva una sola lampadina che impolverava di giallino quel tavolo che non esiste più. Nel semibuio mangiavamo le noci schiacciandole fra due sassi di mare levigatissimi. I lampioni del marciapiede là fuori proiettavano ombre mobili sul vetro smerigliato della finestra altissima posta al livello del soffitto: le gambe frettolose dei passanti. Lei arrivò all’improvviso. Si tolse il cappotto bagnato di pioggia e venne a sedersi con noi. Il rame dei suoi capelli formava una matassa di nuova luce. Il crepitare delle noci si frammentava in suoni secchi e ricordava le esplosioni di certe microgalassie conservate nei nostri cassetti. C’è sempre pioggia quando sentiamo la mancanza di qualcuno. Questo credemmo di sentirle dire, ma parlava a voce bassa. E aggiunse: io vengo dal futuro. Ma anche queste ultime parole non furono chiare, perché parlava sempre più piano, in decrescenza e a viso basso, quasi senza muovere quelle sue meravigliose labbra marcate di rossetto viola e nessuno riusciva a sentire bene. Poi si slacciò dal braccio la cinghietta dell’orologio e con furia gettò sul tavolo l’ordigno come fosse un insettone schifoso. Mi serra il polso, disse. Ma stavolta alzò la voce scandendo bene ogni sillaba e nessuno ebbe dubbi sul senso di quella frase e di quel gesto. Urlò. Le guardavamo il palato e le parti più interne della bocca, poltiglia di noci impigliata fra i denti, filamenti di saliva, fin quasi alla gola palpitante di muco. Lei si faceva docilmente osservare ed esponeva impudicamente ai nostri occhi la sua bocca digrignata. Poi, indicando il vetro smerigliato dove continuavano a scorrere le ombre, disse: io ero una di quelle gambe là.
OMBRE MOBILI
SMAGLIATURE
17 Luglio 2026
Mi si smaglia il cervello alla vista di gambe e braccia mie, ma non demordo. Penso a come, con l’uncinetto, Read more.
*
17 Luglio 2026
Nei sogni che nessuno può sapere indossa un revenge dress da manuale — è un po’ una paladina della notte, Read more.
SOGNO AMERICANO (XVII)
17 Luglio 2026
l’hai risvegliata con l’acqua della vita e ora a te piace stare qui, accontentarti di oggetti. mogli esauste sul fondo Read more.
Storia di editori. Flaccovio (2)
15 Luglio 2026
A Palermo (a sera) dopo la conta dei libri venduti veniva l’ora di sbrigare la corrispondenza. Erano quei contatti, erano Read more.
Quannu e comu
15 Luglio 2026
ci sunnu frati e figghi chi sentunu ‘a rema nte ‘ricchi e chi sunnu preni ‘i ddha rema di ddhu Read more.
MALA
14 Luglio 2026
Alcuni la chiamano anche Mala perché a certuni fa male. Ogni tanto ci vanno, ci pisciano, non ci trovano niente, Read more.
esiste un ingranaggio linguistico
14 Luglio 2026
esiste un ingranaggio linguistico, tra le piccole verruche, dove si respira ancora il greco secco e lo si può scambiare Read more.
TSE-TSE
14 Luglio 2026
Di colpo svanivo mollaccio su di una panca di legno segnata da unghia di draghi alati di riposo da cacce Read more.