L’ULTIMA TOMBOLA: 11. La strada in salita

Il piacere delle strade in salita che curvano, e degli ingressi, solo questo. Poiché no, non esisterà l’errore, non esisterà mai più idea di errore, e l’indulgenza verso sé stessi declassificherà unicamente a dose e mai a un comunque. Sarà ogni cosa di tutto quanto questo l’allineamento desiderato, il no all’inurbamento di un oramai irricevibile vuoto, la fine di una continua interruzione degli eventi e la deviazione conseguente di un cervello fatto, oramai evoluto, e in grado di leggere in levare, la liquidazione finalmente.

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