da RAPSODIE (5)

Enoch respira il mio respiro,

mi ha graffiata ancora.

Sciogliendomi in scintille

e rumori, prismi cicloptici di

pulsazione adefaga,

oscilla intervalli cronici,

endogeni. Spine e turbe

simulate leccano, poi

amputano, le vibrazioni

e i loro involucri.

Chiudo gli occhi,

ti vedo morire,

tutto viene escluso.

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