MA TE ‘STI DISCORSI

ma te ‘sti discorsi non è che li ascoltavi troppo, ce l’avevi ogni secondo tra i coglioni che ti correggeva gli sbagli, finché un giorno, quattro anni fa, l’ha piantata lì, è andato in pensione che non ti correggeva più, io all’epoca lo prendevo in giro, gli dicevo “fallo te il capocantiere”,

e lui “no, mi piace puntare su un cavallo solo”,

“cioè?”,

“cioè che se avviti quella vite lì con la tredici che ci vuole la chiave dodici sei coglione e ho sbagliato la puntata”,

“giochi alle corse, giacomino?”,

“giocavo al totip”,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

IL MOTEL DEL SIGNOR GRIGOLI
C’erano ovunque televisori accesi. Si respirava aria di guerra atomica. A Comiso i cruise erano in codice rosso e si Read more.
SIEDE UNA VECCHIA
siede una vecchia sul desco della sera rammenda i calzini della luna presto arriveranno i cuccioli col muso d’oro già Read more.
ora che (13) – marzo 1980 –
così stando sempre disteso faccia all’aria e gambe appena divaricate immobile sul letto e in silenzio in effetti sto sviluppando Read more.
INCONTRI
Una pietra in un bar la battigia in un cinema le facce si accavallano in un peripato si sovrappongono nuove Read more.
(L’OCCHIAIA. 76.)
Inaspettato e per ciò doppiamente gradito, sulle distratte superfici incolori delle vetrine a tutte le ore ingrigite dai soliti svogliati Read more.
COMMESSA
Sorpresa nella più totale disinformazione si trincerò dicendo di non essere tenuta a riferire cifre e resoconti. Read more.
NUVOLA ROSSA
Leggo le notizie e mi rendo conto che è il lancinante l’oggidiano orizzonte degli eventi… una grande Nuvola Rossa annuncia Read more.