da I GIORNI QUANTI (32)

Un cimitero di farfalline, moschine, micro-virgole cigliate, e animali-da-tavolo, intorno al lume. Io, intorno alla luna.

 

Osservato, controllato, spiato dalla mantide, unica sopravvissuta alla tentazione del fuoco. La mattina, però, prima che la luce si alzi veramente, tutte quelle farfalline moschine microsine pungenti sono risorte o la lungalingua della luna ha fatto piazzapulita?

 

Hanno il colore della peluria giovane, l’alito dei neonati, la dimensione è mezza punta di spillo. Pungono così bene, però. Mi adatto a non reagire. Dopo poco ne ricavo un discreto piacere.

 

“Guglielmo Tell, tuo figlio è cresciuto / vuole scegliere la freccia / tocca a lui provare il suo valore / usando la tua balestra.” Carlos Varela

 

(en tu cabeza)

 

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