INVITI A CENA – n.34

stasera parliamo di fughe e io non riesco a non pensarci, non so, il materasso che oscilla nell’acqua e io che
cado giù e l’acqua oscilla e oscilla il materasso. Non so, non riesco a non pensarci. Io che cado, giù. Cado giù
e l’acqua oscilla. E tu sei laggiù, sul materasso. Ci siete tutti. Io cado e voi ci siete, tutti. Io cado e con le
forbici buco il materasso. E adesso oscilliamo, oscilliamo tutti. Nell’acqua, nel mare. In cucina. E questa è la
nostra fuga. Non so, non riesco a non pensarci. E oscilliamo, tutti. Sempre.

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