LEGGEREZZA

Figlie della leggerezza e del tempo della zagara adornano mattini di sorrisi e baci celebrando vita. Ogni giorno è diverso, ogni giorno è più bello. È vivo il cuore che palpita impazzito fino a segnarti il petto. Nuove generazioni ablano espanish fluently. Restano fedeli all’happy meal coca zero e via …

NON E’ FINITA

Non potrei smettere di fissarti quando socchiusi gli occhi inarchi sorrisi di luci e ombre del mio tempo. Il sale nutre ogni sorta di lacerazione umida. Stanotte non potrò che perdermi. E cerco ricerco formule di pace, di stasi umorale, di arrese da sconfitti. Non ti trovo, non ci sei. …

SOGNA

Come il sogno profetico di una condanna sovrumana. Un parto morto che non strilla. Una condizione essenziale per sentirsi vivo. Il nulla è essenza. E senza nulla niente può stravolgere il giorno. Un venerdì che non suona trombe a festa costringendo al silenzio, sordo di una verità ineluttabile. Una cornamusa …

SOPRAVVIVERE

Da un minivan da lavoro pende una palla in movimento vibrando un moto ondulato su e giù da scuotersi di dosso ogni sostanza polverosa in eccesso. Sembra la ghiandola prostatica di mio nonno Carlo. E tende a infrangersi da qualche istante in cementi malsani fino all’esplosione dentro buche di ruote …

COME FANNO IN ISLANDA

Tre caffè al giorno per sopravvivere. Una donna sorseggia famelica un cappuccino, una ragazzina succhia tè da una cannuccia dentata. È tale il modo di amarsi che si riempie la bocca. Come un cane randagio da annaffiarvi le zecche all’acqua senza capo fino a succhiare la coscienza. Chissà come succhiano in …

L’ORA X

La socialità è antitetica, come i tavoli di baccarà. Sono sempre sbilanciati al rialzo. Carlo sorride e l’altro muore. Del resto resta soltanto un fiore da cogliere nel prato di Torres del Paine. Roba da restare imbambolati per 3,89 secondi. E un clock segna il quarto dopo tre, e tuona …

CAFFE’ ALL’ACQUA PAZZA

Una coppola incurvata mi ripara il cielo dalla pioggia. Menomale che ho baffi bianchi da far invidia alla mia igienista, che pur sorride. Sono le diciassette quasi venti e non ti sento da dodici ore. Come il pane che ho mangiato a pranzo. Chimicamente soddisfacente, ma domani?! Così sembra una …

FINO AL SOLE

Che la pace sia con voi. C’è un mandarino gigante che mi da il tormento. È più vicino che mai ora che avevo deciso di dedicarmi alla banana. Stare poi così distanti non ha giovato se non alla valorizzazione dell’ordine territoriale. Alla fine della fiera ogni cavallo fa il suo …

DI PIU’

Urla di gioia mai sentite. Risate da chirurgia ortognatica. Occhi da far invidia a Sirio. O a Siri, se vi va. Il fuoco scalda stanze fredde senza far bruciato. Sta tutto lì dentro, il senso delle cose. Cose poco utili per chi sa abbracciarsi in lenzuola stirate a caldo. Entusiasmarsi …

FUTURA

Purché sia futuribile. Di tempi e luoghi, di passioni. Annaffia uno spazio contaminato con una bottiglia di plastica biodegradabile col foro forato da un tappo avvitato male fino a disperdere il seme giù su per il perimetro animale e poi buttala lì dove diventa degradabile. C’è scritto EN13432. Tu non …