(L’OCCHIAIA. 27.)

 In una qualche maniera scavalco la cancellata, alta, di un bianco immacolato, e, alcuni passi più tardi, mi imbatto nella prima di queste enormi vasche circolari in cemento,  interrate e sparpagliate qua e là, fra le stoppie semi-carbonizzate, nella assolata campagna sicana. Infastidite dalla sguaiata invadenza dei miei sguardi, torme …

SULLE RIVE DEL TONTO (2)

In ombra, sul terrazzino panoramico di un piccolo bar della periferia panormita,  io e Francesco, fin dalle prime luci del giorno, affissiamo lo sguardo sull’anziana signora vestita di chiaro, – ingioiellatissima, spicca fra la sciatta folla che si avvicenda alla fermata dei tram – che, con calma olimpica, tira fuori …