ricordarmi è ricordarsi il coraggio che ha avuto Berlinguer quel giorno in
Russia, in mezzo a tutte quelle teste dittatoriali di parlare di cambiamento. La
sua lungimiranza nell’intercettare come sarebbero andate le cose e
nonostante questo non tirarsi indietro. Questi sono gli esempi che non fanno
sentire sole le persone in questa landa di deprivazioni e sotterfugi e
intimidazioni e ricatti morali, economici e rimpiazzi di valori etici con la
sopraffazione sul più fragile che certa politica manda avanti, a mio modo di
vedere, spalleggiando quei potenti che hanno in mano il mondo. La politica
era altra cosa. Questo mi ricorda Berlinguer oggi mentre muore.
firmato –
un bicchiere.