sottomessa al padre e, e lui sottomesso alla madre, alla nonna paterna di lei, lei incede come se camminasse mentre lui affonda la testa nel marciapiede, sull’asfalto, nell’ombra. nel territorio che lei si lascia indietro e lui non ritroverà più.
…
nel monitor passa una donna con uno zaino e una valigia, il bagno è pulito, il rumore, lo scintillare delle monete nel piatto della slot machine è chiaro e distinto).
ha smesso ora, ha spento il phon. è un silenzio urbano lunedicesco interrotto solo dallo scrosciare quasi regolare delle monete della slot machine. sull’altro marciapiede un nigeriano di cui si coglie uno straccio di conversazione si dirige verso piazza della vittoria, una bambina piange in una casa vicina, indemoniata.
(da “La natura provvisoria della verità”)