Sta ormai sempre a casa, lamentando dolori insopportabili e passando le giornate tra il letto e la poltroncina accanto il letto. Invitando chi gli sta vicino e chi lo viene a trovare a decifrare gli esami dell’ultima TAC.
Lo consoleranno dicendogli che ha soltanto un po’ di arteriosclerosi, normale a 84 anni, normale nei vecchi che la devono accettare come un processo irreversibile.
“Allura haju a muriri? Chistu mi vuliti diri? Ch’haju a muriri!”. Dirà il vecchio Vincenzo che non sa morire.