l’appartamento vuoto
Dalla porta usciva l’odore, saliva una rampa e ne scendeva un’altra, contava un gradino al dritto e uno al rovescio, s’avventurava impavido fin nell’androne. Dalla porta usciva l’apatia del buio. Dentro, nella penombra, danzavano le scope, s’inaridiva il pavimento, spuntavano more di gelso dalle persiane chiuse, ma non ci s’azzardava …