l’appartamento vuoto

Dalla porta usciva l’odore, saliva una rampa e ne scendeva un’altra, contava un gradino al dritto e uno al rovescio, s’avventurava impavido fin nell’androne. Dalla porta usciva l’apatia del buio. Dentro, nella penombra, danzavano le scope, s’inaridiva il pavimento, spuntavano more di gelso dalle persiane chiuse, ma non ci s’azzardava …

CILIEGIE CANDITE

Inguardabile per quel suo labbro leporino che gli contorce il viso fin quasi all’occhio, l’idraulico dell’astronave HYUPP-Y27 non sa cosa fare della sua stupida vita sempre all’ombra di una foglia di pistacchio, in attesa della chiamata. Allora comanda, va al governo. Dà un nome alle cose. Manda la gente a …

(All’amico scomparso) CINQUE

La morte è morte ed è separazione. La chiamo col suo nome: morte. Ma se s’accresce il numero degli amici che muoiono, s’accresce l’esilio da quanto fu bello. Allora restare non è ricordare quello che fu bello, restare è obbligo a continuare quanto fu bello.   Non mancare anche tu, …

monoblocco 2

Risalendo dal torrente non si trova la carraia costituita dai ripetuti passaggi in viottolo dei mezzi a motore. Il selvatico s’è spostato a nord occupando il sasso grande delle vedovelle a sud lungo l’affluente il posto del crespino e s’indovina appena il vecchio tracciato con piazzola e barbecue. Diverse foglie …

AFFAMATI

Si sfiorano due corpi in fasce carnali prese d’assalto dal buio cocente delle sere estive senz’acqua da bere né pane da addentare.

dopo il sopralluogo al cuscino

dopo il sopralluogo al cuscino, è stata chiara la confusione degli orizzonti che colpivano il cuscino di cui avevano benedetto le curve che sconfinavano e facevano a trito con il comodino, che tu esibivi come sonaglio. congediamoci (gli ormeggi sgonfiati profumano di permesso) dalla confusione (degli orizz.) e ce ne …

STORIA DELLA LINGUA ITALIANA IN TEMPI RECENTI

Un sessantenne percorre con grandi falcate l’incrocio tra via Vittorio Veneto e via delle sedie volanti: va spedito, è in ritardo a un appuntamento che dovrebbe avere da lì a poco. Una ragazza cerca di ricomporre il rompicapo della propria esistenza ma scopre che un pezzo importante è caduto e …

ECCO IL SEGNALE

Due colpi di tosse, ecco il segnale. Avanziamo insieme, arrancando sulla banchina. Intorno c’è di tutto, andature dinoccolate, borse a tracolla, il ticchettio di tacchi alti e un numero imprecisato di telefoni. A essere franco, stamattina mi sono soffermato per qualche istante davanti allo specchio delle mie brame. Ci ho …

DIARIO DELLA VACANZA (18)

280424 Oggi non sono esattamente le 18.00 di oggi ma di un oggi di qualche giorno fa, quando a Praga sono andata a rendere omaggio a Franz Kafka sulla sua tomba e non avevo niente su cui scrivere. Anzi, non sono proprio le 18.00 perché il nuovo cimitero ebraico chiude …

la parola in vendita (1995)

203 il suggeritore con calma mi racconta le sconfitte della parola e descrive la sua naturale incapacità di mettersi in allarme dice ‘mi sono mosso sempre nell’ordine dell’inevitabilità dei dati’ dice anche ‘scrivere è indicare come si scioglie un percorso e come scompare la memoria lungo l’affioramento delle tracce’ siamo …