Per come sono cade e gli vo dietro.
Atterriamo sull’impiantito con un
cucchiaio di stagno, due brande, un bagno
e la visione di un futuro tutto
serotonina e rieducazione, a braccetto abolendo
due cuori e una capanna, in nome delle
ingiustizie, della compassione.
Fuori, volano visitatori e notizie.
E noi assorti tra lo scavo e la timidezza,
la contentezza e la voragine.
Noi con la tenerezza della nostra di due compagine.
da “I pinguini dei tropici”, Arcipelago Itaca Edizioni, 2017