Feedback: retroazione localizzata in parte sul volto
e mitigata da un flusso caldo disintegrante.
Religioni e laicità innervate da scottanti e antiche ossature.
La rottura dei negoziati ha scatenato sacche di resistenza
in un dato tempo e luogo. Le onde rendono rilevabile
una nuova e limpida demarcazione.
L’improbabile resta possibile se un meta-sistema affiora smaniando.
Feedback: retroazione nelle condutture acerbe del cuore
nei reparti sapidi di un caparbio sogno smagliante.
La comparsa di forze tremule e rigeneranti attraversa organismi
e nodi di compattazione. Questa è la metamorfosi tributaria al mondo scosceso.
Ex tecno-scienza verso capacità di invenzione e saperi nuovi.
Afferrando la complessità si tramuta il corpo e giganteggiano rifrazioni.
Atti di fiducia impressi nei risvolti di scenari atavici
o nei ballatoi striduli delle città magiche tentacolari. C’è da lustrare il tempo
(riaggregato o informe) tra circuiti e flussi incombenti
navigando aperti in un fondo serico-epiteliale.
(Rivisitazione dall’omonimo testo apparso in Declinazioni del timbro – 2023)
