Ci avessero detto che
il tempo è una ciunga e ciunga
una pronuncia giovane, o predetto
perdita d’interesse per l’ombra
che si allunga, avremmo fatto
facce perplesse ma ci saremmo
adattati presto, magari sputando fuori.
Dopo tutto si è giovani ma non stupidi.
E si ha bisogno di un termine per tutto.
Il problema vero è stato dopo:
l’età un dovere detto male,
i genitori compìti o sfiniti,
e i colleghi videogiochi
senza sensi, maleodoranti
per troppa o poca coerenza. Così
l’industria dei profumi ha persuaso
gli idealisti dell’essenza. Solo il caso
ha ripreso conoscenza: sali
dagli uguali, e dagli amici
madrigali stranieri medievali.
da “I pinguini dei tropici”, Arcipelago Itaca Edizioni, 2017