In Via Ruggero Settimo (numero 37) a Palermo il Principe di Lampedusa raccontava volentieri delle librerie del Quartiere Latino cui, diceva, quella dell’amico Flaccovio non aveva nulla da invidiare – ed era sincero: anche lì, nel cuore di Palermo, si manifestava il paradosso dell’isola apparentemente immobile e, invece, più moderna della modernità stessa.
(O che, con ironico distacco, sogguarda la modernità).