GLI ANATROCCOLI

Di un impermeabile cerato, nuovo e lucido,

mando a memoria innanzitutto la lunghezza

d’onda. Lo stesso di una tenda per la doccia.

E quest’enfasi sul giallo

non è perché cerco un idraulico

o un elettricista, è che trovo

che dopo tutto mi sta bene, me lo merito.

D’altronde, in un negozio

io prima provo, scelgo e poi controllo il prezzo.

È perché, sotto sotto, voglio

un destino benigno che mi coccoli.

M’incanta la giustezza a posteriori.

Sia che lo dica con i fiori o cogli anatroccoli.

 

 

 

da “I pinguini dei tropici”, Arcipelago Itaca Edizioni, 2017

 

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