TRILOGIA DEL MUTAMENTO (parte seconda)

Nel momento in cui tutte le immagini diventano una, ecco spuntare per lui la città di Perugia. Anzi no, è Salisburgo. O è tra Ossola e Formazza. Un viale bellissimo, il sole che cala, sette donne tutte diverse: una ha un solo occhio, una ha un naso sul collo, una …

DIARIO DELLA VACANZA (8)

18092022 Che bel cielo! Le strade percorribili non portano in luoghi sicuri e il vento della sera minaccia pioggia d’aghi. Le pozzanghere d’acqua grigia riflettono torri d’avorio smozzicate e le mille identità in cerca di agnizione piombano nella botola drammatica del mancato finale. Che bel cielo però! Gli orizzonti del …

TREGUA

Una condizione ineludibile ti investe la vista ogni santo geriatrico ricovero del tuo conto corrente in preda ai sogni intrappolati dentro ad un inguaribile povertà palliativa. E rileggi una mela al contrario mentre salti quantici ti riportano indietro al mese che dietro senti vivo e vegeto come in uno stato …

LA STRADA INTERROTTA

La strada è interrotta dalla solita frana. I cantonieri comunali solertemente hanno spianato una bretella di cortesia, pietrosa e inclinata del 40% verso il mare. Costeggio dal basso l’interpoderale interrotta, derapando e con il fiato salato sul collo. A pochi metri dal rientro in carreggiata due uomini. Il vecchio è …

GITA SULLO STIGE

L’avventura mattutina comincia bene, autobus vuoto, aria accettabile, l’accendino ce l’ho. Prossima fermata largo Preneste. Stai dritta con quella schiena! Ho capito! Con i capezzoli all’insù si atteggia a reginetta del mezzo, proponendo un repertorio che da queste parti si è già visto. Prima di attaccare con la solita ostentazione, …

Conto>magazzino

lo trovano Boccaccio] nel film è doppiato al montaggio [la distillazione funziona sempre si [caricano gli asciutti le scorte le digitano col foglietto plié o*[sanno di mortiferi quando è notturno nei magazzini bucano i [fogli

RETROGUSTO

Pasteggiate, dice. Con lentezza, dice ancora. Cosa fai, Limetrio, vai di fretta? Meditate sulla lingua, intorno, lasciate scivolare l’ambrosia, liberate le pupille gustative, sentite la cornea che si inonda, non apprezzate il gusto rotondo di carbone e carrube? L’aroma è un’infiorescenze sul cristallino, negli occhi non sboccia ancora il gusto …

walkthrough

sì anche per lì comunque si passa, non pensare, che poi qualche parte del tutto senti soffice lungo il corridoio cieco dentro al castello. il soffice sulla pelle fra pareti curve notte ininterrotta scheletri festanti colpi, sagome ragnatele saette ghigni, vortici silenzi, suoni sinistri. prova, che, sei in un, luna, …

IL VESTITO BIZANTINO – 3

Natalina portava la parrucca Per nascondere la calvizie della chemio. Era mamma da poco e le restavano pochi giorni. L’ultima frase che disse fu “non voglio morire”. Morì un po’ prima di Natale, Lei Natalina. L’occiduo duolo svolazzò le ceneri.

UNO LOCO

In su la sommità de lo colle feci edificare uno suavissimo et sommamente ampio spedale, con celle che in grande abbundantia vi si immillano, per alfine rinvenirvi uno tenebroso loco ove speculare su li trasalimenti miei. In ista die mi porrò a giacere sopra una de le coltrici che dentro …