IL SOGNO AMERICANO (III)

Infine, diventano vetri, segherie inquinate a capofitto nei boschi, ettari, pluriomicidi impiccati in death valley. Fra poco verseranno gli oceani sottoterra per chilometri, tutto giù, nelle crepe in funzione di abissi. Ficcato nel buco nascosto, tra deserti e segreti di stato, ti raggiungono con l’acqua, il sale e le idee. Non c’è spazio per altri pensieri, per la sovranità dei dialoghi, per le scansioni dei documenti. Oggi restano macchie invisibili, serie tv, spotlight, guanti da forno, paraffina, luminol, la vasca da bagno ostruita e chi più ne ha più ne metta.

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