BOGDAN M. – È convinto che il giocattolo più bello del mondo sia la bambola e nell’atelier di Sarajevo ne costruisce tante, di molti materiali.
Durante l’assedio continua a fabbricarne, testardo. In passato gli hanno chiesto carri armati in miniatura, autoblindo e caccia da combattimento, ma ha sempre rifiutato. Con le bambole campava a stento e a maggior ragione adesso, mentre la città soffre sotto i colpi dei mortai e nei morsi della fame.
Quale senso ha il suo mestiere in queste condizioni? ma anche Ibrahim continua a suonare il violino per gli abitanti del quartiere e Andromaqi dipinge acquerelli con i bambini della scuola elementare.
In questi giorni brucia la Biblioteca di Sarajevo: Bogdan dipinge alle sue bambole grandi occhi spalancati sul mondo.
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