IMPIANTO

Col suo consenso, nell’occhio di Annagreta hanno impiantato un cristallino telescopico che la rende speciale. Attivando il congegno, lei riesce agevolmente ad allontanare o avvicinare il domani e perciò quando vuole spolvera i mobili del futuro poi torna indietro e si adagia nella culla, dondolata dalla nonna che le racconta …

la parallasse annuale di un passo

la parallasse annuale di un passo è l’applauso al passo sotteso da una bambola di medie dimensioni. si immagini un corridoio preso a prestito trascinato attraverso un carico di roccia: se il gomito ruotasse intorno al labbro, ne ucciderebbe il leone che suona il campanello. questo leone genera la sorpresa …

FRAMMENTI TROVATI IN SICILIA XC

Mappando la densità, paesi cugini risultano in colori contigui, non necessariamente in variazioni di una stessa base. Le aree contano, e la chiusura, e i confini. I flussi attraversano le superfici per convenzione verso l’esterno.       da “I pinguini dei tropici”, Arcipelago Itaca Edizioni, 2017

IL VERME DELLA VITA

Un giorno, un uomo si accorse di un verme che se ne stava tranquillamente a strisciare in mezzo all’erba. Fu curioso e lo volle seguire. La curiosità ebbe il sopravvento sull’istinto di ucciderlo e trasformarlo, sotto la suola della scarpa, in verde poltiglia. Fu una fortuna perché quel verme subito …

A rrassu

a rrassu – mi diciunu i motti, nt’o sonnu d’a notti – a rassu d’i mali du munnu – non vali spittannu, ma uora pi tannu       ___ “alla larga”, mi dicono i morti, / nel sonno della notte – / “alla larga dai mali del mondo” -/ …

LA PERSONAGGIA

Perciò, a un certo punto, alza gli occhi dal piatto e dice: vorrei andare a letto. Glissando con disinvoltura sulla pietanza. Indifferente alla persona del marito, al cane che deve ancora mangiare e a una finestra che sotto i colpi del vento sbatte dietro la sua schiena. Ma per raggiungere …

Onirica μ

La nonna era nel letto, sdraiata dalla sua parte sotto le coperte. Dormiva. Dall’altro lato, se ne stava ste- sa mia sorella. Aveva la faccia bianca, i capelli bianchi e un fazzoletto bianco sul capo. Si vedeva solo il volto. Il resto del corpo era avvolto dalle lenzuola. Le tapparelle …

IL SOGNO AMERICANO (I)

Metto tutte le finestre del 1963 nei cataloghi di fotografie. Le incollo dietro ai manifesti che presentano il lato più esposto allo strappo. Dentro c’è una cassetta di sicurezza da cui fuoriescono guanti da mimo. Il magazzino è deserto. La gola è secca, la fabbrica coperta di squame. Negli pneumatici …

LAVASECCO

Basta che t’adocchio e mi sale un pruritolino sottocollo. Scosto il dolcevita e penso a quanto amaro fu il giorno del nostro incontro. Davanti a me, c’eri tu, di belle promesse, tante parole infiocchettate di ghiaccio, il tintinnare del gelo della professione, rappresentante di marchi noti e meno noti, d’abitacolo …

LUCIA

Ieri ho palleggiato con le emozioni, incontrando ricordi che hanno cambiato forma e cilindrata. All’angolo di casa sfrecciavi veloce, mi è bastata un’occhiata per riconoscerti. Ho urlato il tuo nome, una due tre volte, fermandomi solo quando ti ho vista frenare. Tra lavatrici da ricomprare e responsabilità di tutti, ci …