In giro per le giostre del disuso
Vago gendarme con la pistola
Sfiorata contro la nuca.
Nel caso unico dovessi morire
Accamperò le fiaccole del sacro
Così da perdere tutto in ogni vano
Stortissimo arabesco di crepare.
Pietre preziose un anelito quand’ero
Stemma di me a testa alta sempre
Lettrice di maree sane darsene.
Verande di poeti le ho viste quando
Dormivano gli apolidi del fasto del pane
E i poeti mangiavano da soli
Ché appestati. Stazione di trambusto
Aprire la porta dopo essersi svaligiati.
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